L’arte dello Yin Yoga

Lo Yin Yoga richiede di restare nelle posizioni dai due minuti e mezzo a sei, o anche di più, fino a venti. E in una società che va sempre di corsa, questa pratica ci permette di rallentare e essere presenti nel momento con consapevolezza.

Certo, all’inizio potrebbe sembrare noioso, soprattutto se siamo abituati al Vinyasa Flow e l’Ashtanga. Pratiche attive, di tipo Yang.

Yin e Yang non sono l’assoluto. Sono un concetto di dualità che forma un tutt’uno. Si inseguono. E l’uno è il punto di partenza dell’altro. Questo pensiero deriva dalla medicina tradizionale cinese, usata anche nelle arti marziali, note come basi del Taoismo.

Durante la pratica dello Yin Yoga il corpo diventa immobile, il respiro è dolce e la mente diventa silenziosa. Entriamo così in contatto con la nostra anima. Lasciamo che la forza di gravità faccia il suo lavoro. Con gli occhi chiusi, possiamo vedere il cuore, il respiro, le nostre emozioni e le nostre sensazioni.

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Lo Yin Yoga è noto per rimuovere le energie immagazzinate, i blocchi e per andare più in profondità nei meridiani, ovvero tutte le quelle linee di tessuto connettivo che attraversano il nostro corpo. Con questa pratica diventeremo più forti e più flessibili.

I benefici dello Yin Yoga sono molteplici: sul corpo, sulla mente e sullo spirito. Questa pratica ci libera dallo stress e può essere fatta in qualsiasi momento della giornata. È un ottimo modo per fare una pausa e per resettare la mente. L’ideale sarebbe quello di praticare la sera, dopo una giornata pesante di lavoro, proprio quando l’energia Yang ha raggiunto il suo apice.

Durante i nostri retreat è la prima lezione che offriamo. Questo perchè ci permette di resettare le energie prima di iniziare tutte le altre pratiche Yang. La lezione di Yin Yoga è seguita dallo Yoga Nidra, per sprofondare in uno stato meditativo più profondo. Le informazioni vengono date con un senso di calma e le posizioni vengono mostrate con i vari aggiustamenti possibili, in modo da passare consapevolmente da un’Asana all’altra.

Il respiro

Durante la classe Yin il respiro è dolce, l’inspirazione è più breve delle esalazioni, il suono è morbido come un oceano calmo. In alcuni casi l’espirazione è fatta attraverso la bocca per rilasciare delicatamente le tensioni. Dalla sommità della testa, fino alle dita dei piedi, passando per il collo, rilassando le spalle, la spina dorsale, i glutei e le gambe.

Il corpo

Il corpo cede alla forza di gravità, i movimenti sono molto lenti e delicati con noi stessi. Nella maggior parte delle posizioni yoga i palmi delle mani sono rivolti verso l’alto, permettendo di sprofondare sempre più a terra. Si effettuano piccoli aggiustamenti, coperte e cuscini possono essere aggiunti alle Asana per rilassarsi maggiormente. Il corpo si srotola, arrotondandosi in modo più naturale.

La mente

I pensieri possono sorgere in qualsiasi momento, ed è sempre un momento perfetto per osservarli senza giudicare e tornare a respirare. Mentre i rumori e le sensazioni, verranno soffiati via con l’espirazione. La mente tranquilla ci permetterà di rispondere a tutte le nostre domande.

Paolina

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